NOTA UNITARIA CGIL – UIL AL MINISTRO ALESSANDRO GIULI RICHIESTA URGENTE DI CONVOCAZIONE

Al Ministro della Cultura Dott. Alessandro Giuli

Al Capo di Gabinetto Dott.ssa Valentina Gemignani

Al Dirigente presso UDCM per le relazioni sindacali

Dott. Stefano Lanna

Roma, 24 marzo 2025

Oggetto: richiesta urgente di convocazione delle OO. SS.

Egregio Ministro,

nell’unica occasione ufficiale di incontro con le parti sociali, a fine 2024, il confronto è stato dominato dalla riforma organizzativa del Ministero, un tema che lei ha ereditato dal suo predecessore. Nel merito, a specifica domanda di queste Organizzazioni Sindacali su quelli che sarebbero potuti essere gli esiti della medesima a seguito della sua nomina, lei disse testualmente che il processo sarebbe arrivato a compimento pur a fronte di una personalizzazione – più che legittima – e comunque non sarebbe mancato il confronto con le Rappresentanze Sindacali.

Sono passati più di quattro mesi da quell’incontro e nel frattempo abbiamo assistito solamente a proroghe di incarichi dirigenziali, ma senza alcun passo in avanti in merito a individuazione di eventuali nuove sedi legali per taluni Istituti, procedura di mobilità straordinaria, destino dei dirigenti di seconda fascia.

Un’intera popolazione lavorativa vive nella diuturna incertezza su quelle che saranno le successive fasi di una riforma che si sarebbe dovuta chiudere, al netto di alcuni imprevisti, molti mesi fa, garantendo l’operatività di alcuni nuovi Istituti che, ancora oggi, sono scatole vuote.

Come Rappresentanti Sindacali non siamo mai stati coinvolti, neanche preliminarmente, su quelle che potevano essere percepite come priorità della riorganizzazione, malgrado il nostro contatto continuo con le lavoratrici e i lavoratori su tutto il territorio. A maggior ragione di ciò non abbiamo mai condiviso lo spirito della riforma ma abbiamo continuato a esercitare il nostro ruolo in difesa di color oche rappresentiamo e abbiamo, questo sì, apprezzato il fatto che lei abbia dichiarato apertamente di voler condividere una parte del percorso con le Organizzazioni Sindacali.

Ma adesso, signor Ministro, è tempo di passare all’azione accantonando la retorica. Abbiamo necessità di sapere che fine faranno le lavoratrici e i lavoratori dei Segretariati regionali; prevalentemente (ma non esclusivamente) per loro abbiamo chiesto una mobilità nazionale straordinaria che potesse risarcire quanti – al momento in cui fu pubblicata quella ordinaria – non parteciparono perché non si conosceva il destino di quelle strutture.

Stessa preoccupazione proviamo per quanti lavorano nelle Soprintendenze che saranno costrette a spostare la propria sede legale senza averne condiviso apparente razionalità o finalità; anche queste strutture rischiano di diventare scatole vuote, poiché la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori opera nei capoluoghi di regione e lo spostamento coatto su lunghe distanze provocherebbe inevitabilmente un disagio generalizzato.

Cosa dire dei dirigenti di seconda fascia? Ne abbiamo decine, vincitrici e vincitori di concorso alcuni dei quali provvisoriamente assegnati a strutture non pertinenti alla loro formazione, ma essendosi comunque spesi ed impegnati con serietà e professionalità. Attendono ancora un interpello che possa regolarizzare la loro situazione inserendo ciascuna e ciascuno nel rispettivo settore di competenza, ma quello che tutti vedono è una proroga degli incarichi fiduciari ex art. 19, comma 6 del D. Lgs. 165/200.

Signor Ministro, tempus fugit!

Non siamo certi che la Corte dei Conti sarà disponibile a prorogare ulteriormente gli incarichi in essere: le riforme annunciate – non da lei, va detto – vanno portate a compimento, oppure vanno cambiate.

Le chiediamo una convocazione urgente delle Organizzazioni Sindacali – anche quelle che hanno sottoscritto il rinnovo del CCNL, attualmente impegnate nella delegittimazione delle scriventi – per onorare l’affidamento pronunciato nel primo e ultimo, finora, incontro coi Sindacati.

Certi della sua attenzione e in attesa di cortese sollecito riscontro, porgiamo Distinti saluti

FP CGIL MIC                                                                UIL PA MIC

V. Giunta                                                                   F. Trastulli