Roma, 3 marzo 2022

Alle Segreterie Territoriali FP CGIL e UIL PA

Con preghiera di trasmissione alle delegate ed ai delegati FP CGIL e UIL PA

ed alle lavoratrici ed ai lavoratori del MIC

SOTTO IL PNRR NIENTE

Care lavoratrici e cari lavoratori,

Con la pubblicazione del decreto-legge 13 del 24 febbraio scorso il Governo interviene con ulteriori procedure semplificative per quel che riguarda il rilascio dei pareri in capo al Ministero sui procedimenti che impattano sulla tutela del paesaggio e del patrimonio culturale. Con l’esplicito obiettivo di sancire definitivamente l’esautoramento delle Soprintendenze territoriali, alle quali vengano lasciate in capo tutte le incombenze istruttorie ma nessuna possibilità di incidere sulla decisione finale, che viene esplicitamente demandata alla Soprintendenza Nazionale per il PNRR. Che, ricordiamolo, era ed è rimasta una scatola vuota, riempita da esperti collaboratori esterni a cui il decreto-legge si premura di innalzare il compenso portandolo a 80mila euro lordi annui. Per cui la decisione finale spetta al Direttore Generale ABAP, che per legge è anche il Soprintendente Nazionale, ovvero ai pochissimi oberati funzionari del Servizio V di quella Direzione Generale. Ovviamente per il personale che, a vario titolo, viene coinvolto in questa attività non è previsto alcun compenso aggiuntivo, persino i famosi 5 milioni di euro previsti per il pagamento degli straordinari non risultano assegnati, né il decreto-legge fa menzione, se non per mortificarlo, dello sforzo che le lavoratrici ed i lavoratori compiono quotidianamente, nelle note condizioni di carenze strutturali degli organici, per tutelare il nostro patrimonio culturale e paesaggistico.

Noi abbiamo sempre ritenuto che non sia un mero problema di incentivazione economica, ma che la questione investa alcuni fondamentali principi come la tutela della dignità dei lavoratori, della loro responsabilità sociale, del diritto a non essere travolti dal superlavoro, del rispetto dovuto alla loro funzione sul territorio.

Ci saremmo aspettati ben altra attenzione da parte della nuova dirigenza politica: al Ministro avevamo chiesto nel corso dell’incontro avuto il 17 febbraio un intervento occupazionale straordinario a sostegno dei lavoratori impegnati nei progetti PNRR. A fronte della generica affermazione del Ministro circa un impegno specifico sul tema, spiace constatare che nel decreto non c’è nulla, a differenza di altri ministeri, che riguardi un risultato concreto in questo senso se non il ricorso alle collaborazioni esterne.

Inoltre si interviene ancora una volta sulle procedure autorizzative con il chiaro scopo di sterilizzare i compiti di tutela del paesaggio tramite la marginalizzazione delle Soprintendenze territoriali rispetto alle decisioni che riguardano il contesto nel quale operano.

Noi non ci stiamo ad assistere a questa continua e profonda mortificazione dei lavoratori della Cultura, che a nostro avviso corrisponde ad un vero e proprio attacco ai principi fondanti contenuti nell’art. 9 della Costituzione.

Per questi motivi abbiamo deciso di indire una giornata di mobilitazione nazionale per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico il giorno 21 marzo 2023, con una assemblea nazionale on line che coinvolgerà Soprintendenze, Archivi, Biblioteche e Istituti Centrali, per esprimere tutti insieme la profonda protesta per le condizioni di degrado degli organici, contro la marginalizzazione della tutela e per un piano di occupazione straordinario.

Nei prossimi giorni forniremo le indicazioni organizzative e operative e un documento che riassume i temi della vertenza nazionale.

Saluti fraterni

Claudio Meloni                                                                               Federico Trastulli

FP CGIL Nazionale MIC                                                              UIL PA Nazionale MIC